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Poesie Pasqua vuole essere un omaggio alla Pasqua:
abbiamo inserito bellissime poesie di Pasqua per
festeggiare la Santa Pasqua. Troverai esclusivamente tante poesie da usare in
occasione della Pasqua. |
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Poesie Pasqua
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Poesie Pasqua
famose e d'autore |
Pasqua
di Guido Gozzano |
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A festoni la grigia
parietaria
come una bimba gracile
s'affaccia
ai muri della casa
centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto
una minaccia
sul bosco triste, ché lo
intrica il rovo
spietatamente, con tenaci
braccia.
Quand'ecco dai pollai sereno
e nuovo
il richiamo di Pasqua empie
la terra
con l'antica pia favola
dell'ovo. |
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Dall'uovo di Pasqua
di Gianni Rodari |
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Dall'uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: "Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio".
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
"Viva la pace,
abbasso la guerra". |
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La Risurrezione
di Alessandro Manzoni |
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È risorto: or come a morte
La sua preda fu ritolta?
Come ha vinto l’atre porte,
Come è salvo un’altra volta
Quei che giacque in forza
altrui?
Io lo giuro per Colui
Che da’ morti il suscitò.
È risorto: il capo santo
Più non posa nel sudario;
È risorto: dall’un canto
Dell’avello solitario
Sta il coperchio rovesciato:
Come un forte inebbriato
Il Signor si risvegliò.
Come a mezzo del cammino,
Riposato alla foresta,
Si risente il pellegrino,
E si scote dalla testa
Una foglia inaridita,
Che, dal ramo dipartita,
Lenta lenta vi risté:
Tale il marmo inoperoso,
Che premea l’arca scavata
Gittò via quel Vigoroso,
Quando l’anima tornata
Dalla squallida vallea,
Al Divino che tacea:
Sorgi, disse, io son con Te.
Che parola si diffuse
Tra i sopiti d’Israele!
Il Signor le porte ha
schiuse!
Il Signor, l’Emmanuele!
O sopiti in aspettando,
È finito il vostro bando:
Egli è desso, il Redentor.
Pria di Lui nel regno eterno
Che mortal sarebbe asceso?
A rapirvi al muto inferno,
Vecchi padri, Egli è
disceso:
Il sospir del tempo antico,
Il terror dell’inimico,
Il promesso Vincitor.
Ai mirabili Veggenti,
Che narrarono il futuro,
Come il padre ai figli
intenti
Narra i casi che già furo,
Si mostrò quel sommo Sole,
Che, parlando in lor parole,
Alla terra Iddio giurò;
Quando Aggeo, quando Isaia
Mallevaro al mondo intero
Che il Bramato un dì verria;
Quando assorto in suo
pensiero
Lesse i giorni numerati,
E degli anni ancor non nati
Daniel si ricordò.
Era l’alba; e, molli il
viso,
Maddalena e l’altre donne
Fean lamento sull’Ucciso;
Ecco tutta di Sionne
Si commosse la pendice,
E la scolta insultatrice
Di spavento tramortì.
Un estranio giovinetto
Si posò sul monumento:
Era folgore l’aspetto,
Era neve il vestimento:
Alla mesta che ’l richiese
Diè risposta quel cortese:
È risorto; non è qui.
Via co’ palii disadorni
Lo squallor della viola:
L’oro usato a splender
torni:
Sacerdote, in bianca stola,
Esci ai grandi ministeri,
Tra la luce de’ doppieri,
Il Risorto ad annunziar.
Dall’altar si mosse un
grido:
Godi, o Donna alma del
cielo;
Godi; il Dio, cui fosti nido
A vestirsi il nostro velo,
È risorto, come il disse:
Per noi prega: Egli
prescrisse
Che sia legge il tuo pregar.
O
fratelli, il santo rito
Sol di gaudio oggi ragiona;
Oggi è giorno di convito;
Oggi esulta ogni persona:
Non è madre che sia schiva
Della spoglia più festiva
I suoi bamboli vestir.
Sia frugal del ricco il
pasto;
Ogni mensa abbia i suoi
doni;
E il tesor, negato al fasto
Di superbe imbandigioni,
Scorra amico all’umil tetto,
Faccia il desco poveretto
Più ridente oggi apparir.
Lunge il grido e la tempesta
De’ tripudi inverecondi:
L’allegrezza non è questa
Di che i giusti son
giocondi;
Ma pacata in suo contegno,
Ma celeste, come segno
Della gioia che verrà.
Oh beati! a lor più bello
Spunta il sol de’ giorni
santi;
Ma che fia di chi rubello
Torse, ahi stolto! i passi
erranti
Nel sentier che a morte
guida?
Nel Signor chi si confida
Col Signor risorgerà. |
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Alla Pasqua
di Roberto Piumini |
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Dell'anno passato
Un palloncino
Mi era scappato.
Mi era scappato
Nell'alto del cielo,
Io lo guardavo
E piangevo piangevo.
Anche quest'anno
Un pallone è volato
Ma io ho riso
Felice e beato.
Il palloncino
E' andato lassù
Ma io quest'anno
Non piango più. |
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E' Pasqua
di Cesare Zavattini |
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Anche il sole stamane è
arrivato per tempo,
anzi con un leggero
anticipo.
Anche io mi sento buono,
più buono del solito.
Siamo tutti un po angeli
oggi
mi pare quasi di volare
leggero come sono.
Esco di casa canticchiando,
voglio bene a tutti.
Distribuisco saluti
a destra e a sinistra. |
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Campane di Pasqua
di Gianni Rodari |
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Campane di Pasqua festose
che a gloria quest'oggi
cantate,
oh voci vicine e lontane
che Cristo risorto
annunciate,
ci dite con voci serene:
"Fratelli, vogliatevi bene!
Tendete la mano al fratello,
aprite la braccia al
perdono;
nel giorno del Cristo
risorto
ognuno risorga più buono!"
E sopra la terra fiorita,
cantate, oh campane sonore,
ch'è bella, ch'è buona la
vita,
se schiude la porta
all'amore. |
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L'uovo Arcobaleno
di Eleonora Bellini |
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La mattina di Pasqua nel mio
prato
un uovo arcobaleno ho
trovato,
era un uovo profumato e
strano
non più grande di una mano.
Quando l'ho aperto, con
stupore
ho trovato sorprese d'ogni
colore:
giallo il sorriso d'un
cinesino,
rosso il canto di un
algerino,
azzurro il sorriso di uno
svedese,
verde la capriola di un
portoghese,
violetta la danza di mille
bambine,
indaco i suoni di mille
ocarine.
E arancione rotondo e
paffuto
un sole caldo di benvenuto,
un sole caldo paffuto e
rotondo
uguale per tutti i bimbi del
mondo. |
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La Pace
di Li Tien Min |
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Non importa chi tu sia,
uomo, donna,
vecchio o fanciullo,
operaio o studente,
o commerciante:
se ti chiedono
qual è la cosa
più importante
per l’umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la pace, la bontà. |
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Buona Pasqua
di Editore Mirò |
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Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall’oriente all’occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C’era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l’altruismo e la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore. |
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